Osteria del Cappello

a Bologna dal 1375

Osteria del Cappello

Un nuovo inizio

Nel giugno 2013 riapre la storica Osteria del Cappello con l’intento di far rivivere lo spirito del passato e di valorizzare Bologna, il suo territorio e il suo cibo, per riscoprire una tradizione enogastronomica ricca e importante e godere del piacere di un tempo che trascorre lento e condiviso. Le nostre specialità sono completamente fatte a mano, selezioniamo materie prime secondo criteri di sostenibilità, vi proponiamo esclusivamente vini e birre di produzione locale come espressione della nostra bella terra d’origine.

Osteria del Cappello è…

La storia

La data in cui il Cappello aprì per la prima volta i battenti è ignota. Il suo nome compare però nel “Libro degli Introiti e delle spese” del 1379, un registro redatto dall’Ufficio delle Bollette in cui sono riportati i nomi dei gestori di locande e osterie di Bologna.

La popolarità della locanda è confermata da un documento delle “Disposizioni del dazio del Sale”, che riporta le quantità acquistate dalle varie osterie, poiché il sale, fondamentale per la conservazione degli alimenti, era allora sottoposto a tasse. Nel 1396 era fra i primi 3 acquirenti.
La popolarità della locanda era in continua ascesa, tanto che all’inizio del XV secolo ospitava un terzo degli ingressi in città.

Verso la fine del 1600 il cardinale Gastaldi promulgò un bando che sanciva l’obbligo per tutti gli ebrei in transito a Bologna di soggiornare esclusivamente al Cappello Rosso. Fino alla fine del XVIII al Cappello fu affidato un ruolo decisivo nel dialogo tra le due religioni: la locanda offriva ospitalità a tutti gli ebrei di passaggio così come a tutti gli altri ospiti. Era uno spazio neutro in cui la fede religiosa di una persona non era fonte di discriminazione nei rapporti con altri.

L’origine dell’insegna del Cappello è controversa, probabilmente di matrice religiosa. Il cappello potrebbe essere un copricapo cardinalizio con i suoi caratteristici fiocchi oppure potrebbe indicare il legame con la comunità ebraica essendo questo, insieme alla più nota stella gialla di David, un segno distintivo che gli ebrei erano obbligati a indossare.

Nel 1712 fu inserita nel “ Gioco nuovo di tutte le osterie che sono in Bologna” dell’incisore Giuseppe Maria Mitelli. Nel gioco il tavoliere ha 57 caselle, ognuna delle quali raffigura un’osteria della città attraverso il nome, l’insegna, la via e la specialità gastronomica servita.
Alla casella 41 vi è “ Il Capelo Roso ne Fusari” dove è possibile gustare buone pernici lardellate accompagnate da crostini.

Nel 1805 Francesco Majani racconta che la madre Teresa “ fabbricava roba dolce in una casa entro la locanda del Cappello”.
La pasticceria del Cappello era dunque preparata da quella Teresa Majani che da poco aveva fondato il Laboratorio delle cose dolci, una piccola bottega artigiana destinata a divenire una delle eccellenze della produzione dolciaria italiana.

Nel 1911 i nuovi proprietari Alfonso ed Enrico Cappelli ristrutturarono la locanda dotandola dei migliori confort dell’epoca.

Scopri la bottega…

…dove le nostre sfogline tirano la pasta al mattarello come una volta.

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a due passi dall’Osteria!

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Osteria del Cappello SRL - Via de' Fusari, 9/b
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